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sabato 15 dicembre 2007

Brevi twitti live tra twitters

Poi scrivo un resoconto sulla giornata di ieri a Matera.
Tra un intervento ed un caffè ho avuto modo di scambiare qualche battuta dal vivo in stile twitter con le simpatiche web-addicted Monica e Clarita.
Con quest'ultima, parlavamo del fatto che sebbene questo blog ormai abbia quasi 2 anni di vita, solo da un paio di mesi ho deciso di fare le cose da blogger, vedi blogbabel piuttosto che MyBlogLog e twitter. E su quest'ultimo, chiedevo alla più esperta Clarita "ma perchè molti se la tirano? Perchè se io "followo", molte blogstar non fanno altrimenti?"
- "Infatti, anche io non capisco questa cosa. Molti si comportano così. Perchè non vogliono condividere?"

Insomma, sono lì a parlare di conoscenza condivisa, di web 2.0 e poi a priori decidono che tu non possa contribuire alla loro conoscenza?
E se la vogliamo dire tutta, molte presunte blogstar stanno lì in cima solo perché vivono di rendita. Da oggi quindi elimino dalla lista di twitter chi non è disposto allo scambio di idee.
Quindi, viva la gente come catepol o gigicogo o Giovy, spammoni fino al midollo, con due palle così, a volte spocchiosi ma di sicuro pronti ed aperti al mondo.
E tu come la pensi?

(foto di clarita)

8 commenti:

Manfrys ha detto...

... penso che puoi aggiungermi tra gli spocchiosi ... ;-) questo argomento è il mio cavallo di battaglia .. ma fatto via commenti è totalmente inutile. Ai barcamp vado con lo spirito di scambiare conoscenza e opinioni e lo farò fintanto che la mia tasca potrà permetterselo ;-) !

nexusdue ha detto...

ed infatti tu sei stato il primo ad aggiunermi a tutti i social network... una sorta di Virgilio

TY

Gigi Cogo ha detto...

Posso solo che quotare.
Sull'argomento mi son già espresso con un mega post che ti invio così vedi se vuoi dire la tua:
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/09/twitter-vogliamo-fare-polemica-o-un.html

Detto questo, alcuni di quelli che hai citato TRASFERISCONo e si NUTRONO di conoscenza.
Molti guru???? Non accettano questo rumore. Loro predicano e tu assisti.
Son pochi e secondo me molto poco 2.0
Ma nulla di male. La diversità è un valore.
Come vedi siamo allineati!
Ciao

flashmotus ha detto...

salve, arrivo su nexusdue perche stamattina nell widget criteo su flashmotus mi è comparso il link. In genere mi segnala blog compatibili o meglio affini al mio che scopro con molto piacere ed infatti, iniziamo bene. Condivido in pieno il primo post che leggo qui. ;-)

nexusdue ha detto...

oho grazie, e direi che, dopo aver visto il tuo/vostro, lo aggiungo di diritto nel mio feed reader

catepol ha detto...

spocchiosa mai...infondo in fondo dicono che son simpatica :-) ma LOL

Anonimo ha detto...

Caro Giuseppe prima di tutto una cosa: sono Salvo, del blog "L'ermenuta" http://www.turicampo.it/ .

Ma perché hai reso così complicate e le opzioni per lasciare i commenti sul tuo blog?

Ho dovuto lasciare un commento come anonimo perché non ci ho capito una mazza nelle opzioni (molto web 2.0 :-) eppure lavoro nel settore. Forse mi sono rincoglionito talmente che non me ne sono accorto ? ;-)

Ritornando all'argomento del post, la spiegazione è semplice: l'importanza della comunità, se tale si può definire, dei blogger è enormemente sopravvalutata dagli stessi blogger e da chi frequenta i blog o ha confidenza con i concetti "nebulosi" del web 2.0 (che detto fra noi non significa niente ed è l'ennesima cazzata pubblicitaria).


Quanti siamo (mi ci metto anch'io) i blogger italiani registrati a BlogBabel? Semplice: 11.520. Praticamente un cazzo.
Nulla di fronte a 56 milioni di italiani di cui quasi la metà nemmeno usa internet.

Stiamo parlando di poco più di 10.000 persone che ogni giorno in Italia si fanno le seghe mentali e si parlano addosso, citandosi, autocitandosi, scambiandosi link per salire di classifica, parlando del nulla. Gente (parlo dei blogger in alta classifica) che ormai si crede Dio in terra, gente importante, che è invitata a seminari, convegni, intervistata anche dai media tradizionali, che faticosamente arrancano inseguendo l'onda.

Tutte cazzate. Te lo dico con cognizione di fatto. Mi conosci ormai e sai che non me la tiro. Lavoro nel settore e so come funziona il meccanismo.

Due mesi fa mi ero proposto come obiettivo di entrare nella top 100 di BlogBabel nell'arco di un paio di mesi proprio per dimostrare l'infondatezza e l'assurdità dell'importanza che diamo alle classifiche.
In fondo è semplice,

In soli 25 giorni, sono passato nella classifica generale di blogbabel dalla posizione 7163º alla 824º. Puoi controllare qua:

http://it.blogbabel.com/metrics/blog/lermeneuta-considerazioni-inattuali/

Poi purtroppo, come sai, sono sopravvenute delle serie e gravi questioni familiari che mi hanno ovviamente distolto dal futile obiettivo, e ho lasciato perdere (ci vuole un minimo di impegno per la cosa).

Quello che volevo dire è che stiamo sopravvalutando enormemente tutto quello che ruota al web.

Lavoro da 2 mesi all'estero in Svizzera, sono project manager di un importante progetto su scala mondiale che ha come obiettivo la realizzazione di un mondo virtuale web-based: collaboro con esponenti di spicco del web 2.0 e di on-line games a livello mondiale, esperti e consulenti che 6 mesi fa nemmeno mi sarei sognato di poter mai incontrare. Eppure ti dico, che pur lavorando con professionalità ed impegno, c'è dentro di me sempre una vocina che mi sussurra: "Salvo, sono tutte cazzate quelle che stai facendo, cose inutili, superflue. La vita vera è un'altra"

Forse è questo mio scettiscismo quello che mi salva.

Ciao
Salvo

nexusdue ha detto...

@catepol a me stai simpatica parecchio ;)

@salvo ora la piattaforma blogger permette il commento anonimo oppure è necessario avere un account blogger o openID. Basterebbe quindi crearne uno (senza il blog)

a me interessa poco la classifica, figurati ho segnalato il mio blog ad un anno e mezzo di vita. Quello che mi interessa e comunicare, poter entrare in connessione con gente che la pensa come me o che comunque può contribuire ad accrescere il mio bagaglio culturale. Se non ci fosse stato il web non avrei mai conosciuto te, per esempio.
Il web 2.0? alla fine ne resteranno in pochi. Quelli buoni.
Le blogstar? bhe io ne seguo poche (in pratica quelle che ho citato), per il resto comuni mortali con una capa tanta, con il rank di blogbabel tipo il mio o peggio ma che mi incuriosiscono, stimolano.

Per me il web 2.0 è solo una opportunità. Non mi interessa una second life.

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